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mercoledì 25 febbraio 2009

"Un cuore per l'Albania": "Stacchicc i B' rnett”

Associazione ONLUS
Un cuore per l'Albania
Un cuore per... l'Albania
~ Matera ~
Comunicato Stampa

NUOVA INIZIATIVA SOLIDALE PER "UN CUORE PER... L'ALBANIA"

Il 27 febbraio al Teatro Duni di Matera la pièce teatrale
"Stacchicc i B' rnett"
della Compagnia "Sipario"
a sostegno delle attività di prevenzione dell'anemia mediterranea nel paese delle aquile
Matera, 25 febbraio 2009


La Compagnia Teatrale "Sipario", diretta da Bruno Francione, sarà protagonista a Matera, il prossimo 27 febbraio al Teatro Duni, della tragicommedia in vernacolo materano "Stacchicc i B'rnett" (inizio alle ore 21,00 costo biglietto d'ingresso: € 10,00 platea, € 8,00 galleria). La pièce teatrale rappresenta il contributo solidale della compagnia nei confronti delle attività svolte dall'Associazione "Un cuore per... l'Albania" di Matera. Infatti, grazie agli incassi della serata, sarà possibile sostenere le iniziative rivolte alla prevenzione dell'anemia mediterranea in Albania.

Il dottor Carlo Gaudiano è presidente dell'associazione: "Il supporto prezioso degli amici della Compagnia Sipario giunge insperato per consentirci di proseguire le attività di screening per la prevenzione della patologia, ancora molto diffusa in Albania. Finora abbiamo compiuto circa 8.000 esami per la microcitemia, riuscendo a tracciare una mappa importante per la riduzione del rischio e la diffusione della cultura della prevenzione. Inoltre, proseguiamo il sostegno ai trapianti di midollo osseo, trasferendo i pazienti ed i loro congiunti in Italia, a Pescara, e contribuendo alle spese di soggiorno per tutto il periodo necessario, da tre a sei mesi."

La Compagnia Teatrale "Sipario", presidente Rosa Tataranni, non è nuova ad iniziative di questo genere: da tempo, infatti realizza spettacoli in vernacolo materano a scopi prevalentemente benefici, pur sapendo di poter contare su un pubblico numeroso ed affiatato che segue assiduamente tutte le esibizioni messe in scena.

"La grande generosità dimostrata da Bruno Francione e da tutti gli attori" - sostiene Giovanna Zuccalà, infermiera professionale che affianca il dottor Gaudiano nelle iniziative di "Un Cuore per... l'Albania" - rappresenta un gioioso raggio di sole in un cielo nebuloso. Le innegabili difficoltà che la nostra comunità locale è chiamata sempre più ad affrontare ci facevano temere che potesse verificarsi un progressivo disinteresse verso la solidarietà in generale e le nostre attività in particolare, che in più sono svolte in un altro paese. Invece rileviamo che, proprio nel momento del bisogno, le relazioni tendono a rinsaldarsi ed a dimostrare quello spirito di mutuo soccorso di cui Matera è consapevole e capace."

Ancora Gaudiano: "In Albania, nonostante i grandi progressi che si sono ottenuti negli ultimi anni, la situazione è molto differente da quanto accade in Europa. Le attività di prevenzione di questa seria patologia, e di altre emoglobinopatie trasfusioni-dipendenti, semplicemente non esistevano prima che nel 2002 arrivasse la nostra organizzazione. Naturalmente, questa carenza di controlli e di conoscenza del problema ha prodotto gravi conseguenze, con la moltiplicazione dei rischi, cui soltanto ora iniziamo a porre rimedio in modo efficace. Le persone che si rivolgono al nostro centro di Valona per il test microcitemico non pagano il ticket e partecipano alla condivisione culturale della tematica all'interno delle rispettive collettività".
Per informazioni:
Un cuore per... l'Albania

Associazione ONLUS "UN CUORE PER... l'Albania"
Via Gioberti 1/A
75100 Matera - Italia
Tel 0835.387574

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Ufficio Stampa Matera:

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OPIFICIO TRAME: RESISTENZE SPAZIOTADINI




Venerdì 6 e martedì 10 marzo 2009 la compagnia OPIFICIO TRAME sarà allo SPAZIO TADINI con lo spettacolo Resistenze alle ore 21.00, in via Jommelli 24, €8 – consigliata prenotazione


Ultime repliche Milanesi dello spettacolo che poi andrà a Roma dal 21 al 26 Aprile, Teatro Vascello teatro stabile di innovazione, in attesa della nuova produzione HOBO la cui anteprima sarà il 13 giugno 2009. Chi ha voglia... si goda i rapporti umani di Resistenze perché con Hobo si tornerà a parlare del nostro tempo...costantemente uguale a se stesso, massificato, sintetico, indotto...


"Resistenze" è lo spettacolo che ha permesso a Federicapaola Capecchi di essere selezionata per il progetto internazionale Choreographic Collision part 1 e quindi di debuttare, part 2, a giugno 2008, alla 6° Biennale Internazionale di Danza Contemporanea di Venezia (Direzione artistica di Ismael Ivo), con una creazione originale sul tema "Beauty. Art is beautiful!", all'interno della piattaforma "Giovani coreografi italiani Choreographic Collision".

Lo spettacolo, a novembre 2008, ha ricevuto il Premio Nazionale La Torretta "destinato a tutti coloro che con il loro lavoro contribuiscono all'esaltazione dell'arte, della cultura, della solidarietà, dello sport e ad elevarne i contenuti".


LO SPETTACOLO

Resistenze è emblematico della ricerca che Federicapaola Capecchi porta avanti da anni, un teatrodanza in cui parola, musica, corpo e coreografia s'innestano l'una sull'altra divenendo in scena un unicum indivisibile, suggestivo, evocativo e propositivo. Si susseguono parole, respiri, la mappa delle emozioni dei danzatori-attori che si aprono ad un'espressione in cui il corpo è riflessione e poesia, fonte di continue risorse in un permanente alternarsi tra realtà e desiderio, tra sogno e vita, divertimento. Corpi che si raccontano, confidano pensieri ed affetti che, per quanto unici e personali, alla fine riguardano tutti, perché nulla ci è estraneo. Confidenze strutturalmente essenziali ed emotivamente sferzanti, che colpiscono per purezza ed omogeneità.

Così come i gesti. Su tutto, parole, danza, gesti un linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici. Esprimono il massimo della forza e della fragilità. Sembrano a volte sculture che sfiorano il piano dell'effimero, sospese in maniera inesorabile sulla scena. Tutto avvolto in un alone di serenità e confidenza. Punto di partenza, i rapporti tra gli individui, la dimensione dei rapporti tra gli uomini, da ciascuno sviluppata in modo soggettivo, secondo le proprie esperienze, anche e soprattutto le più intime. Le musiche sono originali, composte da Maurizio Corbella, che è sul palco con una strumentazione limitata ad una chitarra elettrica, voce ed effetti analogici.

Le musiche seguono un canovaccio ma sono largamente influenzate in maniera estemporanea dalla performance dei danzatori. Così facendo si ha uno spettacolo mai uguale, in cui l'improvvisazione gioca un ruolo fondamentale. Le musiche sono pensate al totale servizio della danza e lavorano soprattutto in modo evocativo, portando a galla il sotto testo, di volta in volta ironico, alienato, doloroso o dolce delle coreografie. I testi sono di Riccardo Walchhutter.


LO SPAZIO TADINI

Crocevia di artisti, fucina di idee e progetti per l'arte e la cultura, laboratorio vitale e propositivo soprattutto verso i giovani così come lo era Emilio Tadini per il cui amore per la cultura, l'arte, i giovani e le avanguardie questo Spazio è omaggio permanente. Alla compagnia è sembrato il luogo naturale dove rappresentare questo spettacolo. Che non cerca un palcoscenico tradizionale ma la vicinanza di una serata da trascorrere senza formalità, che disegna i corpi degli interpreti come un pittore la tela, plasma i movimenti nello spazio come uno scultore la materia, che trae forza dall'energia di uno spazio animato da quadri, libri e opere d'arte.

Grazie a Francesco Tadina e Melina Scalise, che dal 2006 ospitano eventi dedicati anche alla musica, al teatro, alla danza, le serate del 6 e del 10 marzo 2009 consentiranno di avvicinare ancora una volta l'arte e la danza, la cultura e il teatro e il grande pubblico alla condivisione di queste emozioni e di questi valori.


Spazio Tadini, Via Jommelli n° 24, Milano | tel 02 2619684
www.spaziotadini.it | ms@spaziotadini.it
Teatro Vascello, Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio sopra a Trastevere, Roma | tel 06 5881021 - 06 5898031 - fax 06 5816623
botteghino@teatrovascello.it | www.teatrovascello.it


Cristina Santarcangelo
Responsabile Promozione e Organizzazione Eventi
Via Bruno Buozzi 106, Sesto San Giovanni, Milano
02 2484027; 02 97382993

cristina.santarcangelo@opificiotrame.org - ufficiostampa@opificiotrame.org



LA COLLINA spettacolo tra poesia e musica

LA COLLINA spettacolo tra poesia e musica

Nuovi appuntamenti per il gruppo dei QUATTRO ELEMENTI sempre più richiesti per la loro interpretazione dell'antologia di Spoon River si esibiranno il 13 MARZO presso la nuova Biblioteca Comunale 'E. Balducci' a Tavarnelle Val di Pesa (Firenze) alle ore 21,30

La biblioteca comunale

Inaugurata nel mese di dicembre 2007, si trova in Piazza della Repubblica n. 30. Intitolata ad Ernesto Balducci, (1922 – 1992, sacerdote, insegnante, scrittore, promotore di molte iniziative di pace e solidarietà), fa parte del circuito SDIAF, un Sistema Documentario unico che crea un'unica grande offerta informativa sul territorio e che riunisce i comuni dell'Area Metropolitana del Chianti, del Valdarno, la Provincia di Firenze, le Biblioteche e gli Archivi dell'area.


Il gruppo ACQUARIAFUOCOTERRA si forma agli inizi del 2008 , portando la poesia nei pub e nei circoli. Nei primi spettacoli ancora non avevano un nome come gruppo ma la solida e forte amicizia che li legava da tempo li ha portati a collaborare sempre più spesso insieme . Ricercando autori famosi per pubbliche letture ,capita a Tiziana Curti di rileggere l'Antologia di Spoon River , commentando insieme con gli altri componenti del gruppo, le figure femminili e lo splendido lavora fatto da De Andrè nasce l'idea di questo spettacolo che riunisce le figure femminili tese e drammatiche (interpretate da ANNA COTTINI e TIZIANA CURTI) con i personaggi scelti da De Andrè e altre figure maschili forti.

Tutto lo spettacolo è visto come una passeggiata di un' ipotetico visitatore (il narratore ALESSANDRO RESTI) che entrato dentro il cimitero passa di lapide in lapide leggendo gli epitaffi ,dialogando così con le anime defunte , le poesie vengono alternate dalle canzoni tratte dall'album NON AL DENARO NE' ALL'AMORE NE' AL CIELO di Fabrizio De Andrè (eseguite da MASSIMO PINZUTI ) e si chiude con una canzone inedita di Massimo Pinzuti che vuole essere un omaggio al grande cantautore genovese .

Questo spettacolo è stato presentato presso la CABINA TEATRALE di Saverio Tommasi nel mese di maggio 2008 con ben tre repliche ,presso il locale unplugged music club di via De' Saponai il 22 gennaio scorso , sarà presentato presso la biblioteca di Tavarnelle val di Pesa il 13 Marzo prossimo e il 19 Marzo presso il CPA Firenze Sud di via Villamagna inoltre nel mese di giugno sarà presentato presso "LA STANZA DELLA POESIA " a Palazzo Ducale a Genova durante il festival Internazionale della poesia 2009.

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tiziana poesia <tizianacur@hotmail.it>

I DIALOGHI CON LEUCO' di C. PAVESE



IL TEATRO VASCELLO

è lieto di presentare lo spettacolo

DAL 28 febbraio al 15 marzo

Orario repliche degli spettacoli:

dal martedì al sabato ore 21.00

la domenica ore 17.00

Matinée giovedì 12 marzo ore 10.30

I DIALOGHI CON LEUCO'

di C. Pavese

TST la Fabbrica dell'Attore progetto a cura di Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni

i personaggi:

GAIA BENASSI - SARA BORSARELLI - ALBERTO CARAMEL-MANUELA KUSTERMANN-GRAZIANO PIAZZA

costumi Manuela Kustermann

sculture Graziano Piazza

musica u-mix.org

costi dei biglietti: intero 15,00 euro - ridotto 12,00 euro 10,00 euro ridotto studenti e universitari

Promozione speciale per i nostri iscritti alla mailing list 1 biglietto a 1,00 e uno a 12,00 euro il 28 febbraio, il 1° il 3-4-5 e il 10-11-12 marzo, inveceper il 6-7-8-13-14-15 marzo portete usufruire di biglietti ridotti a 12,00 euro

L'isola (Calipso - Odisseo); I ciechi (Tiresia - Edipo); Schiuma d'onda (Saffo - Britomarti); Il fiore (Eros -Tànatos); La vigna (Leucotea - Ariadne); L'inconsolabile ( Orfeo - Bacca) e Il mistero (Dioniso - Demetra): questi i dialoghi, tra i ventisette che compongono l'opera, che verranno affrontati nella messinscena. I protagonisti sono eroi della mitologia greca e latina.

Il tentativo che intende operare Pavese in quest'opera è quello della ricerca, o ancor meglio della riscoperta del "mito"'. Un mito che, seppur storicamente proprio di un'epoca ormai tramontata (quella greca), ci appartiene ancora in maniera viscerale nella misura in cui sublima ed eternizza le angosce e le esperienze più intime dell'uomo, antico e moderno.

Oggi a più di cento anni dalla sua nascita, il Teatro Vascello rende omaggio al grande scrittore piemontese con "I dialoghi con Leucò", il nuovo spettacolo della compagnia La Frabbrica dell'Attore a cura di Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni.

SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO

Teatro Stabile d'Innovazione - Promozione e ricerca di nuovi linguaggi

Ricordatevi che siete il pubblico di domani

VIA GIACINTO CARINI 78 ROMA MONTEVERDE - INFO 06 5881021

www.teatrovascello.it

VI ASPETTIAMO NUMEROSI

Cristina 3405319449

Ufficio Comunicazione e promozione

Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio (Roma) sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili: lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.Con mezzi pubblici: autobus 75 si ferma proprio davanti al teatro Vascello e si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure il 44, il 710 e l'871, 870. Treno Metropolitano che si può prendere da Ostiense fermata Stazione 4 venti in Viale 4 Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Spettacolo teatrale "LA ZIA SVAPORATA"

LA ZIA SVAPORATA

di Ray Cooney & John Chapman

con Claudio Cittadini - Giancarlo Cittadini - Loredana Fortini - David Italia - Marco Salomone - Vanessa Simone - Tiziana Vincioni

Una delle prime commedie del binomio Ray Cooney e John Chapman

La casa di Lady Hester Eppingham ai piedi dell'Himalaya. Cosa mai avranno in comune Lady Hester e Beatrice Horrocks? Siamo in India alla fine degli anni settanta. Ci troviamo alla presenza di una signora che vive in un suo mondo e dei nipoti che sopravvivono con i proventi delle piantagioni di tè di proprietà di Lord Rothbury, padre della zia Hester. Ad un tratto compare un giovane avvocato per dare un annuncio che cambierà in un attimo la vita della zia ed i progetti dei nipoti. Il tutto condito da un maggiordomo inquietante e ……… un finale a sorpresa.

TEATRO LE SALETTE, Vicolo del Campanile, 14 Tel. 06-68809478 biglietti 12 euro da giovedì 26 febbraio all'8 marzo.



Per ulteriori informazioni
Alessandra Lombardi, 347 7589385.


martedì 24 febbraio 2009

Sala Umberto DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE

TEATRO BELLINI Teatro Stabile di Napoli

Presenta

Michel Altieri - Katia Terlizzi

in

DUE DOZZINE DI ROSE SCARLATTE

nella riscrittura di Tato Russo

da Aldo De Benedetti

con

Umberto Bellissimo

e con

Letizia Netti

regia LIVIO GALASSI

Scene Tonino Di Ronza

Costumi Giusi Giustino

Musiche Zeno Craig

Disegno Luci Roger La Fontaine



Pur se riportato dall'epoca dei telefoni bianchi a quella dei nostri cellulari, resta ancora vivo quell'umorismo raffinato, quel linguaggio dinamico ed effervescente, quella sensualità discreta e garbata che furono gli ingredienti base di una commedia che riscuote successi fin dal suo felice esordio nel 1936. La trama si sviluppa alla maniera della più classica commedia degli equivoci: da un lato un marito che, per sbaglio, invia alla propria moglie un mazzo di rose destinate alla sua amante; dall'altro la moglie che, lusingata dall'ammirazione di questo sconosciuto, nasconde fiori e relativo bigliettino amoroso al marito! In più ci si mette anche l'amico fedele della coppia che, approfittando della situazione, confessa alla donna di essere lui il misterioso spasimante... Ed ecco che il matrimonio inizia inevitabilmente a scricchiolare, la gelosia divampa e uno smanioso desiderio di evasione soffoca la tranquilla realtà quotidiana dei nostri personaggi.


Un testo brillante e divertente ma che dietro la sua leggerezza nasconde quell' infelicità e quell' insoddisfazione che spesso accompagnano l'essere umano costringendolo a una vita claustrofobica e stagnante, in attesa che, prima o poi, arrivi "qualcosa" di nuovo a riaccendere una scintilla di vita, magari... due dozzine di rose scarlatte!


TEATRO SALA UMBERTO

Dal 3 al 22 marzo

Dal martedì al sabato ore 21, 2° e 3° mercoledì ore 17,30, domenica ore 17,30

Prezzi da 30,00 a 14,50 euro




Uff.Stampa SVS
Viola Sbragia 335 8369150
Silvia Signorelli 338 9918303

svs stampa <svs.stampa@tiscali.it>



domenica 22 febbraio 2009

Sala Uno: DIS-EASE/MALATTIA di Mitridade Minovi

SALA UNO TEATRO

presenta

All'interno della rassegna EVENTI

DIS-EASE/MALATTIA

25 febbraio – 8 marzo 2009

ispirato a L'assassino che è in me di Jim Thomson

testo e regia di Mitridade Minovi

con Diego Sepe

Daniel Terranegra

Anna Ferzetti

Giulio Turli

Musica Hakon Hadalsteinsson

Scenografia Francesco Ghisu

Costumi Mitridate Minovi

Luci Davood Kheradmand

Assistente alla regia Giorgia Filanti

"L'erbaccia è solo una pianta fuori dal suo elemento"

Con questa frase Jim Thomson conclude il suo romanzo, dando cosi la chiave di lettura dell 'opera. La malattia del protagonista è figlia di un disagio sociale. L'assassino diventa una vittima dell'ipocrisia, dell'assenza di emozioni reali nelle relazioni umane.

Siamo portati ad ascoltare ciò che vogliamo ascoltare, credere ciò che vogliamo credere. Lo spirito critico scompare a vantaggio del senso comune, aprendo la via per una dittatura del pensiero.

Lo stile brutale e crudo di Thomson descrive, non senza ironia, questi differenti strati che definiscono la complessità umana, dall'ipocrisia sociale tanto presente nelle buone famiglie di provincia, fino ai traumi e paure gelosamente dissimulate dai suoi personaggi. Lou Ford, vicesceriffo di una cittadina, ritrae la sua smania di uccidere come una malattia, temuta e incontrollata. Narrata in prima persona, la sua patologia è agghiacciante per lucidità e sincerità. A questo si oppone però la freddezza, il vuoto esistenziale che lo assale nei suoi tentativi di comunicazione. La sua angoscia si cela sotto la sua bonomia, nella sua affabile assenza di carattere e vita, come se il suo sadismo si manifestasse attraverso l'esasperante noia delle sue conversazioni.

La musica verrà manipolata in diretta, adattandosi alle linee drammaturgiche in modo libero e spontaneo, valorizzando la dimensione puramente sensoriale dello spettacolo. Questo "stream of consciousness" di filmati, fotografie e suoni diventa un'orchestra multimediale, che segue la voce degli attori addattandosi, sera dopo sera, al gioco di specchi che si instaura tra i diversi elementi artistici in gioco.

Teatro Sala Uno

25 febbraio – 8 marzo 2009

Porta di San Giovanni, 10 tel. 06/7009329

ore 21-domenica alle 18

Biglietto intero euro 15,00 - ridotto euro 12,00 anziani e 7,00 studenti

Ufficio Stampa

Giulia Contadini

cellulare

333/3483517

email

giuliacontadini@hotmail.com



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Postato su IL COMUNICATO STAMPA

sabato 21 febbraio 2009

GRISU', GIUSEPPE E MARIA (recensione)

SALA UMBERTO

10 febbraio – 1 marzo


GRISU', GIUSEPPE E MARIA

di Gianni Clementi

con
Paolo Triestino Nicola Pistoia Crescenza Guarnieri


e con
Sandra Caruso e Diego Gueci

Regia
Nicola Pistoia



Siamo negli anni 50. Nella sagrestia di una piccola chiesa di Pozzuoli il parroco Don Ciro cerca di risolvere i piccoli grandi problemi dei suoi fedeli. Rosa moglie di un minatore emigrato a Marcinelle in Belgio, aspetta il sesto figlio ed è indecisa se permettere o meno al primogenito di accettare un ingaggio a Milano come calciatore.

Filomena, sorella di Rosa, a detta di tutti, seria ed illibata, confessa invece di essere incinta del farmacista Eduardo sposato e con figli. Vincenzo invalido e bislacco, sfrattato dall’orfanotrofio che ha chiuso viene assunto come sagrestano.

Don Ciro cerca di escogitare un espediente per salvare l’onore di Filomena e fra bugie a fin di bene, piccoli innocenti ricatti, consigli più o meno saggi e sfuriate al sagrestano scemo, riesce almeno in parte a risolvere la faccenda.

Gianni Clementi firma questo divertente lavoro che ricorda le atmosfere della migliore commedia napoletana. E’ un affresco genuino e dolceamaro di un’Italia sparita nelle pieghe del tempo, un’Italia dall’umanità tenera e ingenua in cui sentimenti e reputazione valevano più del denaro.

Affiatatissima la divertente e collaudata coppia Paolo Triestino Nicola Pistoia rispettivamente nei panni di don Ciro e dell’esilarante sagrestano Vincenzo. Molto apprezzata la toccante interpretazione di Crescenza Guarnieri nella parte di Rosa e davvero divertente Sandra Caruso nel ruolo della sorella combinaguai Filomena.

Nicola Pistoia firma la regia di questa commedia che scorre piacevolmente regalando al pubblico quasi due ore di divertimento all'insegna dei buoni sentimenti e del buon gusto.



(Ilda Ippoliti)





TEATRO SALA UMBERTO

Via della Mercede, 50

Roma

www.salaumberto.it


Ufficio Stampa SVS

Viola Sbragia 335 8369150

Silvia Signorelli 338 9918303

TEATRO SALA UNO: BRUCIATI (recensione)

TEATRO SALA UNO

dal 14 al 22 Febbraio 2009



“BRUCIATI”

Dramma teatrale di Angelo Longoni

con

Eleonora Ivone


Gabriele Sabatini

Regia di Georgia Lepore



C’è qualcosa di tremendo nella vicenda narrata da Bruciati, il lavoro di Angelo Longoni attualmente in scena al Teatro Sala Uno di Roma. C’è la gioventù perduta dei nostri giorni, che si lascia vivere senza alcuna consapevole certezza, ragazzi, vecchi già a vent’anni, senza sogni, senza ideali, senza speranza nel futuro visto solo come un altro giorno da lasciar passare.

Monica, escort d’alto bordo e Alex, ragazzo di borgata, vivono di prostituzione, vi sono giunti per ragioni e strade diverse ma la sostanza delle loro vite è drammaticamente simile.

Un loro cliente, un ricco ed anziano avvocato, muore d’infarto durante un gioco perverso e i due giovani fuggono con una valigetta piena di soldi rifugiandosi in una stanza d’albergo. Restano in attesa, non sanno nemmeno loro di cosa, temendo di essere trovati e smascherati. Quei soldi, forse sporchi, potranno cambiar loro la vita, ma in quella stanza la tensione sale, i due ragazzi si confrontano scontrandosi in un susseguirsi di accuse, confidenze, violenze e tenerezze che sveleranno, mettendola a nudo, la disperazione di un passato inconfessabile. Scopriranno la fragilità delle loro esistenze, l’abisso interiore nel quale annegano, inconsapevolmente, da sempre.

Il luogo scelto per nascondersi è una stanza nuda con un letto di un candore che contrasta violentemente con l’intima crudezza dei dialoghi. GabrieleSabatini3.png

Un letto-zattera alla quale aggrapparsi per non morire, come se le bianche lenzuola fossero l’ultima occasione di toccare qualcosa di puro e pulito; un letto dove il sesso, non saprà né vorrà consumarsi, giacché privo di quella tenerezza che Alex ardentemente desidera e che vorrebbe sentire anche in Monica, prigioniera ormai da anni, della sua algida anaffettività. Quel letto sembra quasi un’arena dove i due personaggi, come mitici gladiatori, portano sulle spalle il dolore del loro drammatico passato e il disagio di un’intera generazione, lottando e soccombendo alla fine, schiacciati da un ingranaggio troppo più grande di loro.

La porta che sia apre nella scena finale, quello spicchio di luce proiettato sul pavimento, il dramma che si consuma sui giovani ormai scoperti, lasciano presagire una fine imminente o, forse - vorremmo sperarlo - un inizio imprevedibile e inatteso.

Molto bravi Eleonora Ivone e Gabriele Sabatini che colpiscono per intensità interpretativa delineando bene i risvolti psicologici dei due personaggi conferendo loro credibilità e passione.

Interessante il taglio cinematografico della regia di Giorgia Lepore.

Un dramma questo di Longoni, da guardare con animo aperto, persino con tenerezza, senza giudicare, perché certe storie vanno al di là della finzione, perché Monica e Alex possono essere le persone che ci passano accanto, quella parte di umanità impaurita e fragile in cui, purtroppo, è sempre più facile riconoscersi.


(Ilda Ippoliti)





TEATRO SALA UNO

IPiazza Porta San Giovanni, 10

Roma - Tel.:06 7009329

info@salauno.it

Orario spettacolo: il 14,16,18 e 20 febbraio alle ore 21 ;il 17, il 19 e 21 febbraio

alle 19 ; il 15 e il 22 alle 18.

Biglietti: Costi biglietti:€ 15,00 ; €12,00 ; € 7,00;€ 1,00.

TEATRO DE' SERVI: L'importante è vincere senza partecipare


scritto e diretto da Lillo

con
Federica Cifola e Paola Minaccioni

Il genio comico di Lillo Petrolo colpisce ancora.
Lasciato a casa il telecomando de La Baita degli Spettri,L'importante è vincere. Sernza partecipare l'inseparabile compagno di Greg affronta, stavolta, le problematiche dell'universo femminile con la solita arguzia e simpatia che lo contraddistingue.
L'importante è vincere senza partecipare è un'originale commedia-gioco nella quale due donne, dalle vite e dai caratteri completamente diversi e convinte che nella vita occorra essere vincenti a tutti i costi, scoprono di avere le stesse difficoltà, le stesse paure e le stesse nevrosi.
Si affidano quindi alle cure della dottoressa Gardin, una psicanalista di grido, che usa una particolare psicoterapia: in una stanza, su una plancia a grandezza naturale, esse stesse, Paola e Federica, saranno le pedine del gioco nella propria esistenza, attraverso il quale, avanzando di casella in casella, tirando i dadi, giungeranno alla casella finale e alla possibilità di consultare "Al", un elaboratore di kubrickiana memoria che svelerà al vincitore, la soluzione di tutti suoi problemi.
Le due donne si confrontano così con loro debolezze e i loro fallimenti e, in un turbinìo di battute irresistibili e situazioni esilaranti, giungeranno a scoprire finalmente che il segreto della vita è… semplicemente vivere.
Testo particolarmente tenero e frizzante, L'importante è vincere senza partecipare, ha il pregio di essere non solo divertente ma anche, sebbene in chiave ironica, piuttosto vicino alla sensibilità femminile e persino quando, inevitabilmente, cade nel luogo comune, lo fa con stile impeccabile ed irresistibile.
Perfette nei loro ruoli le bravissime e spiritose Paola Minaccioni e Federica Cifola attrici di lunga esperienza teatrale cinematografica e televisiva (ricordiamo fra tutte la loro partecipazione a Mai dire Martedì della Gialappa's, a BRA e a Parla con me di Serena Dandini).
La bella scenografia coloratissima e sgargiante di Florenza Marino è una plancia di gioco con caselle, dadi colorati e carte sorpresa, una sorta di surreale, psicoanalitico Monopoli.
I costumi di Alessandro Bentivegna sottolineano la differenza caratteriale delle protagoniste, seria, posata, un po' banale l'una, anticonformista e un po' ragazzina terribile l'altra, stile Cindy Lauper e Madonna anni '80.
La regia dello stesso Lillo è dinamica e briosa con ritmi serrati e coinvolgenti. Peccato per il finale un po' frettoloso, unico neo, per altro trascurabile, dell'intera pièce.
Se avete voglia di passare una serata serena e allegra e di tornare a casa col sorriso sulle labbra non potete perdere quest'occasione: lo psico-gioco del dott. Lillo Petrolo vi aspetta in teatro.

(Ilda Ippoliti)


TEATRO DE' SERVI

Via del Mortaro, 22
www.teatroservi.it

venerdì 20 febbraio 2009

COMETA OFF LiberiEsperimentiTeatrali 24 febbraio-1 marzo



L E T
Liberi Esperimenti Teatrali
COMETA OFF VIA LUCA DELLA ROBBIA 47 ROMA

V edizione
drammaturgia contemporanea e nuovi linguaggi scenici
a cura di Valerio Aprea e Franco Clavari
dal 24 febbraio all'1 marzo ore 20.45
TIERGARTENSTRASSE 4
UN GIARDINO PER OFELIA

di Pietro Floridia
con Barbara Giordano, Serena Ottardo
adattamento e regia Daniele Muratore

contrabbasso Marco Polizzi
elementi di scena Bruno Buonincontri
costumi Sara Costarelli
pittore e locandina Emanuele Becagli
disegno luci Camilla Piccioni
aiuto regia Lucia Radicchi

Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico"

Un dolce incontro: Ofelia, una giovane disabile mentale che vive coltivando fiori nell'assoluta innocenza di un rapporto di verità col mondo, e Gertrud, un'infermiera nazista mandata a verificare le condizioni di Ofelia.
Il dramma: Il compito di Gertud è sottoporre Ofelia al programma T4, il cosiddetto "Olocausto minore", che prevedeva l'eliminazione dei disabili come vite "indegne di essere vissute".
Modalità di racconto: Un duplice registro, il racconto di Gertrud dopo la fine della guerra e le vicende precedenti che scandiscono i momenti della storia.


dal 24 febbraio all'1 marzo ore 22.30
GRAND HOTEL SCHNITZLER
liberamente tratto da "Girotondo" e "La Signorina Else" di A. Schnitzler
diretto da Valentina Rosati

con
Barbara Ronchi, Lucas Waldem Zanforlini
Valeria Almerighi, Andrea Paolotti
Naike Anna Silipo, Davide Giordano
Cecilia Zingaro, Gabriele Portoghese
Silvia D'Amico, Luca Mannocci
Roberta Calcagno Baldini

Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico"

"Oh! quel valzer, magari io me ne potessi inoculare in due parole il sentimento, prima di lasciarvi entrare in questa storia!"
Jules Laforgue

"Girotondo" non ci farà mai l'effetto che fece nel 1920 quando Reinhardt lo mise in scena a Berlino. Oggi si subisce il fascino delle strutture drammatiche e narrative di Schnitzler.
Si adorano i personaggi. Dalla Signorina Else a Fridolin, dalla puttana al poeta.
Vicino ai nostri istinti, vivo di inquietudini, ricco di inaspettati scoppi e a tratti quasi banale il mondo schnitzleriano.
Un mondo che viene visto da dentro, un mondo che racconta le vibrazioni della nostra mente e mostra con le azioni-reazioni, le più recondite passioni della nostra anima. A volte i suoi personaggi sembrano tutti abitanti di un grande hotel come quello della Signorina Else per esempio. Tutti aggrappati alla propria forma perfetta. Tutti con la voglia di sentire un'ebbrezza. Si sente Else che muore, come si sentono i gemiti di un amplesso e il respiro di un uomo.
Cerchiamo un concerto di strumenti in conflitto, più punti di vista con Else in primo piano. Una verticale di immagini in movimento che ci accompagnano come la radio in macchina. Fuori il caos e dentro la nostra musica preferita che ci può far piangere, urlare e sognare.

BIGLIETTI intero euro 7,50 • ridotto euro 5,00 due spettacoli (stessa sera) € 10,00 tessera associativa € 2,50 ORARI SPETTACOLI ore 20,45 e ore 22,30 INFO tel/fax 06 57284637 www.cometa.org/off • cometa.off@cometa.org bus 3 • 30 • 75 • 280 • 715 • 716 • 719 • 628 • Metro Piramide
via luca della robbia 47 testaccio roma



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Benedetta Boggio <benedetta.bo@gmail.com>
Ufficio stampa e promozione
369gradi centro diffusione cultura contemporanea
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giovedì 19 febbraio 2009

Angela Finocchiaro: Benneide 2 al Teatro di Antella



"Benneide 2" con Angela Finocchiaro al Teatro di Antella

Il Comune di Bagno a Ripoli, il Teatro Comunale di Antella e l'associazione Archetipo presentano, sabato 21 febbraio, alle ore 21, Angela Finocchiaro in "Benneide 2", di Stefano Benni.

Nuovo allestimento. Regia di Cristina Pezzoli. Con Daniele Trambusti. Luci Arnaldo Ruota, Fabrizio Ganzerli. Fonica Hermes Pallisco. Service audio e luci Joint Rent.

Angela Finocchiaro, nuovamente guidata dalla regia di Cristina Pezzoli, riporta in scena il suo memorabile "Benneide", rivisto e aggiornato da Stefano Benni. Attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, in un contesto narrativo un po' blob che cerca di ritrovare un senso al caos del disincanto, lo spettacolo ci racconta l'utilizzo folle dei cellulari, la trasformazione del paradiso - metaforico luogo di purezza e incanto - in un tempio di bellezza taroccata, la disgregazione della famiglia, un viaggio all'"Inferno" in Eurostar, la ricerca ossessiva del divertimento la notte di Capodanno fino alla fiaba dal sapore acre dedicata al tema attualissimo delle morti bianche. Il tutto affrontato in chiave umoristica e amara, caratteristica propria della scrittura di Benni.

Info: Teatro Comunale di Antella, via Montisoni 10, Antella (Firenze), tel. 055/621894, e-mail: teatro@archetipoac.it. Biglietto intero 12 euro, ridotto 10 euro. Prevendita: presso biglietteria e punto box office del Teatro (lun, merc, ven 16-19) ed in ogni punto del circuito regionale Box Office. Informazioni anche: Call Center Linea Comune 055.055, da lunedì a sabato ore 8-20.



Foto di Angela Finocchiaro, in scena al Teatro di Antella sabato 21 febbraio con 'Benneide 2'


Enrico Zoi

Addetto Stampa

Comune Bagno a Ripoli
Piazza della Vittoria n. 1
50012 Bagno a Ripoli (FI)
tel 055 6390.218 fax 055 6390.210 cel 335.7632.243
e-mail
enrico.zoi@comune.bagno-a-ripoli.fi.it

Aida di Elton John e Tim Rice's


FINALMENTE IN ITALIA

Elton John & Tim Rice's

AIDA

Una Storia d'Amore Senza Tempo

Dreamicon Group S.r.l. in collaborazione con la Compagnia T&M Live e Sivive Entertainment, presentano nella stagione 2008/2009 uno spettacolo che ha riscosso un enorme successo in tutto il mondo. La storia d'amore tra Aida e Radames si rinnova di vibranti emozioni in questo straordinario musical scritto da Elton John e Tim Rice, già autori per la Disney de "Il Re Leone". La narrazione trova il suo inizio in un odierno museo di storia per poi compiere un balzo nel tempo fino all'epoca degli scontri tra il popolo Egizio e quello Nubiano. Sullo sfondo dei giochi di potere della corte egizia, si incrociano le vite di Radames, condottiero dell'esercito del faraone, Aida, fiera schiava della principessa Amneris e i popoli delle due fazioni in lotta. Gli intrecci delle grandi passioni di tutti questi personaggi scuoteranno la vita dei protagonisti fino a sconvolgerla, restituendo uno spettacolo ricco di colpi di scena, sorprendenti effetti speciali ed eccezionale livello artistico.

AIDA è un Musical in due atti basato sul celebre lavoro operistico di Giuseppe Verdi, ispirato a sua volta ad una storia scritta da François Auguste Mariette. Lo spettacolo ha avuto il suo debutto all'Alliance Theatre di Atlanta, in Georgia, il giorno 16 Settembre 1998. A Chicago, l'anno seguente una revisione della stessa produzione ha preso il via al Cadillac Palace il 12 Novembre. E' stato a Broadway però, al Palace Theatre il 4 settembre del 2000, che AIDA ha cominciato il suo grande successo americano ed internazionale, dando il via ad una serie di 1.852 repliche nella sola New York.

LE DATE DEL TOUR 2009

28 Novembre 2008

Teatro Ariston – Sanremo (IM)

http://www.aristonsanremo.com/

10 e 11 Febbraio

Teatro Modena – Genova

http://www.archivolto.it

18 Febbraio 2009

Pala De Andrè – Ravenna

http://www.paladeandre.it/

19 e 20 Febbraio 2009

Teatro Pirandello – Agrigento

www.teatropirandello.it

23, 24 e 25 Febbraio 2009

Teatro Italia – Roma

http://www.teatroitalia.info/

Per tutte le Informazioni

Ufficio Stampa Dreamicon: 06/98877861

www.aidailmusical.it

info@aidailmusical.it

mercoledì 18 febbraio 2009

Montedidio di Erri de Luca in scena a Napoli dalla compagnia italo-israeliana Afrodita

Il Montedidio di Erri de Luca viene messoinscena a Napoli dalla compagnia italo-israeliana Afrodita



Teatro San Ferdinando

Piazza Eduardo de Filippo 20 - Napoli

20 e 21 Febbraio 2009 ore 21

22 febbraio 2009 ore 18

Afrodita Compagnia

in collaborazione con il Teatro Comunale di Haifa

presenta

MONTEDIDIO

dal romanzo omonimo di Erri De Luca

scritto e diretto da Dani Horowitz

Versione italiana del testo di Claudia Della Seta

con la collaborazione di Erri De Luca

Scene Eran Atzmon

Costumi Yehudit Ofek

Musica Yuval Mesner

Disegno Luci Ya'acov Sliv

Assistente alla Regia Idan Meir

Fonico Paolo Panella

Macchinisti Muhammad Ali, Ali Muhammad

Con (in ordine alfabetico):

Itamar Argov, Claudia Della Seta, Amir Dulitsky, Sebastiano Filocamo, Hila Meckier, Olek Mincer, Royi Nave, Stefano Viali

Organizzazione Valeria Orani 369gradi

Progetto grafico Marina Levi Fiorentino

Si ringrazia Angela Teichner

Montedidio è un quartiere di Napoli piccolo e sovraffollato, è uno dei più apprezzati e letti romanzi di Erri De Luca ed è uno spettacolo teatrale nato ad Haifa in Israele che sta per debuttare al Teatro San Ferdinando di Napoli il 20 febbraio 2009 con attori israeliani e italiani.

Afrodita Compagnia in coproduzione con il Teatro Comunale di Haifa propone la versione teatrale di Montedidio. Un ragazzo mette per iscritto la breve e travagliata stagione che lo porta a crescere in fretta; dal suo primo lavoro nella bottega del falegname Mastr'Errico, che ospita lo "scarparo" ebreo don Rafaniello, alla malattia e al lento spegnersi della madre e all'«ammore» per la coetanea Maria, che il degrado familiare e gli abusi del padrone di casa hanno reso già grande. Dove "se vuoi sputare in terra non trovi un posto libero tra i piedi" le ali, un boomerang, le terrazze, i tetti alti e sospesi suggeriscono una dimensione aerea e fluttuante, una bella e poetica alternativa alla costrizione di un quartiere stretto e sovraffollato. La fuga, il viaggio, il volo rimandano al sogno, al desiderio di emancipazione e cambiamento, che in Montedidio risponde alla sensazione dell'essere stranieri anche in terra propria.

Nella gobba di Don Rafaniello ci sono le ali che secondo il suo angelo lo porteranno alla Terra Promessa.

Concepito originalmente in lingua ebraica, lo spettacolo che ha debuttato ad Haifa nel 2007 viene ora riproposto in versione italiana. Per tale occasione, Erri De Luca collabora con Claudia Della Seta alla traduzione e all'elaborazione linguistica del testo di Horowitz. Come sempre avviene nei progetti di Afrodita Compagnia, gli attori si confrontano con una lingua non loro: qui gli israeliani recitano in italiano. Lo spettacolo e la scena rappresentano un'occasione di possibile incontro tra culture, etnie, religioni e lingue diverse, superando i limiti imposti da ragioni politiche, storiche e sociali. La collaborazione tra artisti di nazionalità diversa diventa opportunità d'interazione e dialogo tra i membri della compagnia, gli attori e per estensione, il pubblico. E da una scena-terrazza lo spettacolo ripropone lo sguardo verso l'alto mentre sotto fervono i suoni dei vicoli.

Alla prima saranno presenti Erri de Luca e i direttori del Teatro Arabo Ebraico di Jaffa Norman Issa e Igal Ezraty che incontreranno il pubblico in teatro alle 17.30, venerdì 20 febbraio.

"La parola al teatro" per testimoniare una convivenza pacifica tra diversità di culture e di genere.

Afrodita Compagnia nasce nel 2003, come estensione femminile del teatro Arabo Ebraico di Jaffa, quartiere di Tel Aviv dove ebrei ed arabi convivono.

Attiva tra l'Italia e l'Israele, collabora con il Teatro Arabo-Ebraico di Jaffa e con il Kibbutzim College of Education, in Israele; annovera artisti e tecnici italiani, palestinesi e israeliani. La prima produzione di Afrodita è La Casa degli Spiriti, di Isabel Allende, realizzato sotto l'egida del Teatro di Jaffa. La Casa degli Spiriti nasce durante la seconda Intifada. Si ostina a parlare d'amore, di speranza, di compassione, in tempi di guerra e di terrore. Il secondo spettacolo è La Tenda Rossa, che arriva in Italia durante la seconda guerra del Libano, affronta un evento della Genesi terribile e sanguinario. Tratta di una strage fatta "per onore" e guardata dagli occhi di un adolescente.

Afrodita si sposta in Italia, cercando di applicare quello che ha imparato dalla mediazione culturale con le persone che in Italia si rifugiano o ci scappano per vivere. Così nascono Struggimenti (Fantasy), scritto da Yossefa Even Shoshan prodotto da Officine Giovani di Prato per la regia di Claudia Della Seta e Glenda Sevald, con due attrici professioniste e sei badanti "migrate" e Migration rewiew spettacolo con quattro attori e cinque rifugiati politici per la regia di Dani Horowitz, che ha debuttato al Centro Enea per i Rifugiati Politici a Roma lo scorso ottobre 2008. A febbraio 2009, appena dopo il conflitto tra Hamas e Israele, Afrodita porta "Montedidio" (coprodotto con il teatro Comunale di Haifa) a Napoli. Il testo narra di un amicizia che comincia a Guerra finita. Che questo sia di augurio.

Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha diciotto anni nel 1968 e si trova a Roma. E' a partire da quest'epoca che abbraccia l'azione politica. Negli anni '70, è dirigente attivo in seno al movimento d'estrema sinistra Lotta Continua. Sarà in seguito operaio qualificato alla FIAT, magazziniere all'aeroporto di Catania, camionista, poi muratore, e come tale lavorerà in diversi cantieri francesi, africani o italiani. Benché non avesse smesso di scrivere dall'età di vent'anni, il suo primo libro, Non ora, non qui, è pubblicato in Italia soltanto nel 1989. Ha praticamente quarant'anni al momento di questa prima pubblicazione e continua a lavorare nell'edilizia. Durante la guerra nella ex Iugoslavia, è conducente di convogli umanitari a destinazione della popolazione bosniaca. Ha imparato numerose lingue da autodidatta, tra cui l'yiddish e l'ebraico per tradurre la Bibbia, alla quale dedica ogni giorno un'ora di lettura, anche se si dichiara non credente. Collabora a diversi giornali ed oltre i suoi articoli d'opinione, scrive anche sulla montagna. E' ugualmente un alpinista emerito.

Erri De Luca ha ricevuto, in Francia, il premio France Culture nel 1994 per Aceto, arcobaleno, il Premio Laure Bataillon nel 2002 per Tre cavalli (congiuntamente alla sua traduttrice francese, Danièle Valin) ed il Femina Étranger, ugualmente nel 2002, per il romanzo Montedidio.

http://errideluca.free.fr

Dani Horowitz nato a Chadera nel 1941, studia regia teatrale all'Università di Tel Aviv; il suo primo testo Fratelli viene rappresentato nel 1970 e da allora ha scritto più di 25 opere teatrali che sono state rappresentate in Israele e all'estero, dagli Stati Uniti alla Germania, alla Francia e l'Italia. Ha ricevuto il Premio Pinski nel 1972, il Premio Meskin nel 1978 e il premio del Capo dello Stato nel 1996. Ha scritto numerose sceneggiature cinematografiche tra cui La doccia, che ha vinto il festival del Cinema a Gerusalemme, ha pubblicato in Italia Lo zio Arturo per Giuntina Editrice ed in Israele Come un ponte sospeso, interviste su identità degli attori arabi e israeliani e Le opere teatrali sull'Ebraismo e la mistica ebraica. Ha insegnato diversi anni filosofia all'Università di Tel Aviv ed insegna tuttora drammaturgia ebraica al Kibbutzim Colllege of Education (Tel Aviv).

TEATRO SAN FERDINANDO

Piazza Eduardo De Filippo, 20 - Napoli

Informazioni Tel. 081 551 33 96 – Fax 081 420 61 96

Botteghino San Ferdinando 081. 291878

Orari: lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, domenica ore 10.30 – 13.00 / 16.30 – 19.30;

venerdì e sabato 10.30 - 13.00 / 16.30 - 21.30



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Carla R Antolini 369° <press369gradi@gmail.com>

Figli del Bronx: "K.O." Teatro Corte Reggia di Caserta, 19 febbraio



Nuovo appuntamento giovedì 19 febbraio 2009 per lo spettacolo teatrale K.O. , nella suggestiva cornice del Teatro di Corte della Reggia di Caserta, con la regia di Alessandra Cutolo in collaborazione con Carlo Luglio e con protagonista Salvatore Ruocco già attore di "Gomorra" e di "Napoli Napoli Napoli", docufiction di Abel Ferrara. Musiche di Fabio Gargano, spettacolo teatrale prodotto da "Figli del Bronx" e "Liberascenaensemble" con il sostegno di "Puntacorsara" in collaborazione con il festival cinematografico "accordi @ DISACCORDI".

Un pugile in bilico tra due strade. Due possibilità che a tratti possono convivere.

Da un lato l'esercizio fisico, l'allenamento, il maestro, la palestra, la preparazione per affrontare l'avversario, dall'altro gli incontri clandestini, i "compagni" di avventura, i soldi facili, il fascino dell'oscuro.

La pratica della sopraffazione e dell'aggressione come abitudine, necessaria per farsi ascoltare, per dimostrare coraggio?

Di fronte alla scelta: irruzione di paure, mostri, fantasmi, E l'ossessione dell'occhio del mondo.

Lo sguardo dell'altro che rassicura e rafforza durante l'esibizione, ma anche che mette a nudo e palesa le insicurezze? La possibilità della perdita dei riferimenti, della perdita della ragione. La paura del vuoto. La solitudine.

Queste le problematiche affrontate durante un laboratorio con un gruppo di giovani al teatro area nord, adattando liberamente al contesto frammenti di "Giorni felici" di S. Beckett, frammenti di "Terra di nessuno" di H. Pinter e frammenti di testi dei ragazzi.

Informazioni: figlidelbronx@libero.it

http://www.accordiedisaccordi.com

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