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Cinema e Teatro

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lunedì 24 marzo 2014

T. Quarticciolo SHAKESPEARE regia di F. Arcuri


TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO
Via Ostuni, 8 – Roma

Accademia degli Artefatti presenta
Dal 28 al 30 marzo 2014 – Trilogia I SHAKESPEARE a cura di Fabrizio Arcuri

Venerdì 28 marzo ore  21.00 - I Shakespeare | Io Cinna
di Tim Crouch, traduzione di Pieraldo Girotto, regia di Fabrizio Arcuri
con Gabriele Benedetti


Sabato 29 marzo ore 21.00 - I Shakespeare | Io Banquo
di Tim Crouch, traduzione di Pieraldo Girotto, regia di Fabrizio Arcuri
con Enrico Campanati e Matteo Selis

Domenica 30 marzo ore 18.00 - I Sheakespeare | Io Peaseblossom
di Tim Crouch, traduzione Pieraldo Girotto, regia di Fabrizio Arcuri
con Matteo Angius e Fabrizio Arcuri

Fabrizio Arcuri, regista, autore, coreografo e fondatore della compagnia teatrale Accademia degli Artefatti, tra i personaggi più complessi e capaci della scena teatrale nazionale ed internazionale, sarà al Teatro Quarticciolo dal 28 al 30 marzo con tre spettacoli nell’ambito del progetto I Shakespeare.
“I SHAKESPEARE è un dispositivo di indagine sulle forme del racconto teatrale – racconta Arcuri - tre spettacoli che sono occasione per tre personaggi shakespeariani di raccontare, e  rivivere, tre opere del drammaturgo inglese, realizzando tre  spettacoli ulteriori, imprevedibili e dirompenti”. Accademia degli artefatti ha sempre lavorato mischiando linguaggi – prosa, performance, musica, video, scrittura scenica e drammaturgica – e indagando da una parte le forme dello spettacolo dal vivo, e dall’altra i meccanismi delle posizioni e delle relazioni sceniche. Sempre in un dialogo attuale e consistente con lo spettatore, interlocutore e non semplice ricettore della creazione artistica.

Il 28/03/2014 alle 21 – Io Cinna

Cinna è un poeta perchè scrive poesie? O solo perchè dichiara di esserlo? O semplicemente perchè il suo autore decide di definirlo così, Shakespeare prima e Crouch dopo?
In Shakespeare c’è Cinna il console congiurante e Cinna il poeta. Ma il nome vale di più della persona. Il nome vale una morte ingiusta.
L’autore Tim Crouch riconsegna un Giulio Cesare rivisto con gli occhi, e riscritto con le parole,  di un ciondolante poeta che fa brutti sogni, e che non smette di trovarsi sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato. Come la Storia segna la vita di chi vi prende parte, anche malgrado lui?
Una scrittura continua della propria storia a cui gli spettatori possono partecipare. Questa è la vendetta di Cinna il poeta contro se stesso, e contro le parole e contro il popolo che lo ha ucciso: imparare nuovamente la propria storia e costruirne una nuova rappresentazione. Un racconto che non passa solo attraverso il media verbale ma anche quello delle immagini, specchi che moltiplicano una verità politica e sociale, dolorosamente irriducibile.

   
Il 29/03/2014 alle 21 - Io Banquo
BANQUO è il generale dell’esercito scozzese di Re Duncan che Macbeth, nell’omonima tragedia shakesperiana, fa uccidere come avversario della sua corsa al trono.
Testimone inutile, prima perché ucciso e messo a tacere e ora nella sua forma di fantasma, Banquo prova a ricomporre i segni di una violenza di cui è stato vittima, insieme al suo Re e al suo stesso intero Paese. Ma a riviverle le cose non sembrano poter prendere un altro corso. Tutto è quello che è già stato. Resta solo  la struggente sensazione che a fare le stesse cose potesse essere qualcun altro – pur dovendosi così sporcare le mani di sangue, passando dal ruolo di vittima a quella di carnefice. Macbeth e la sua Signora sono solo i corpi passeggeri di una voglia di potere che attraversa il tempo senza mai trovare soddisfazione, rivoltando lo stato delle cose, con l’unica conseguenza di lasciarlo sempre uguale a se stesso: territorio di conquiste, reali e effimere, ma pur sempre tragiche.
Il sangue è il segno di questa storia. Un sangue capace di sporcare anche i fantasmi (e gli spettatori, certo). Un sangue che poi si lava via, solo per lasciare spazio ad altro sangue. Banquo è il fautore di una visione. O ne è il protagonista. O forse solo un personaggio in mezzo ad altri. Resta da capire ognuno al posto di un altro come si comporterebbe. Banquo al posto di Macbeth. Uno spettatore al posto di Banquo. E ognuno, al suo posto o in quello di un altro, potrà rispondere alla domanda:  il potere chi logora veramente?

Il 30/03 alle 18 - Io Peaseblossom
Un personaggio non può dire quello che vuole. E se l’autore non gli fa dire niente, anche se lui avrebbe un sacco di cose da dire? Tim Crouch da un’altra, unica e ultima, possibilità a Fiordipisello, rimettendo in gioco il rapporto tra quest’ultimo e Shakespeare.
Ecco allora i sogni dell’ultimo dei folletti per raccontare la storia di un sogno. Quello di una notte di mezza estate. Il tormento e il divertimento di una condizione fantastica, ma anche così tanto reale, di chi forse avrebbe qualcosa da dire, se qualcuno gli dicesse cosa. Questa volta a Fiordipisello non mancano le parole (se non proprio quelle che lo hanno reso il personaggio che è, eche Fiordipisello prova a ricordare con una nostalgia irriducibile): gli mancano gli attori della storia di cui è autore ulteriore. Non resta che coinvolgere gli spettatori in un gioco moltiplicato di legittimità  rappresentativa: chi può dire cosa e come? Gli spettatori, invitati inconsapevoli di un Sogno, diventano ora protagonisti della sua rappresentazione. Tutto è quello che era, ma è già qualcos’altro di cui non sappiamo ancora nulla.
Quel che resta di una festa (maschere e coriandoli ovunque, cibo, vino e vomito sul pavimento, echi di musiche lontane) e amori, consumati o inconsumabili, disegnano la vertigine in cui cade Fiordipisello, nel tentativo ultimo di essere se stesso (o quello che lui crede di essere). Un tentativo che è quello di tutti, testimoni silenziati di una storia a cui non possiamo rinunciare di partecipare.



Il Teatro Biblioteca Quarticciolo rientra nel Sistema Casa dei Teatri e della Drammaturgia contemporanea,
promosso dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale e gestito da Zètema Progetto Cultura con la direzione di Emanuela Giordano.

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO
Via Ostuni, 8 (Tra via Prenestina e viale Palmiro Togliatti)
Info e prenotazioni Botteghino: tel. 06.98951725 fax 06.98951726
(dal martedì al sabato 11.00 - 13.00 e 16.00 - 19.00 e nelle sere di spettacolo dalle 20 alle 21.30 - domenica 16.00 - 19.00)
pagina facebook Teatro Biblioteca Quarticciolo
Biglietti intero 10 euro, ridotto 8 euro
Orario Spettacoli serale ore 21,00; pomeridiana ore 18,00




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Redazione del CorrieredelWeb.it

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